Benedette, maledette piste ciclabili e una crostata “senza”

Sabato sono risalito in bicicletta dopo tre settimane. L’ultima volta era stato in occasione del triathlon sprint di Lignano, il 30 aprile, e quindi, anche in quell’occasione, di chilometri ne avevo fatti soltanto venti.
Poi mi sono dedicato alla preparazione finale per la Half Marathon di Hackney e, dopo il necessario recupero (se non volete che “muoro” 😀 ) il tempo atmosferico non aveva aiutato e non ero più riuscito a risalire in sella.

Assieme al mio amico Sergio, complice la bellissima giornata, ci siamo fatti una bella sgambata di 67 chilometri con oltre settecento metri di dislivello. Un giro per il Collio e per il Carso, alla ricerca dei ciliegi selvatici. Oddio, non è che siano proprio selvatici, ma questa è una scusa per non sentirsi dei ladri a raccogliere i preziosi frutti dai rami che penzolano sulla strada. Tutto sommato non è andata male. La preparazione invernale si sente e, anche se non ho mosso le gambe sui pedali per tre settimane, sono riuscito a mantenere un buon ritmo.

Ieri, per recuperare lo sforzo fatto in salita, ho pensato bene di replicare l’uscita, ma percorrendo una strada pianeggiante che mi portasse a respirare il profumo del mare.
Ho pensato così di provare a percorrere quelle piste ciclabili di cui tanto si discute in questi ultimi anni. Continua a leggere “Benedette, maledette piste ciclabili e una crostata “senza””