Half Marathon di famiglia

L’idea nasce da Mara che, una domenica di settembre del 2015, la propone davanti ad un attonito pubblico, raccolto attorno al piccolo schermo del MacBook, durante la consueta sessione domenicale di Skype.
Come ogni domenica sera, la webcam registra e trasmette le immagini nostre e dei nostri due ragazzi londinesi che, ai due estremi opposti dei cavi di rame del collegamento Internet, ci raccontiamo le cose della settimana passata e i progetti per la settimana entrante.

Di colpo, a ciel sereno, Mara propone di correre assieme una mezza maratona a Londra. E’ un’idea che mi lascia senza parole. Non perché non  mi piaccia o mi preoccupi, ma perché proviene da Mara. Mara, pur possedendo naturalmente un fisico da atleta, preferisce di gran lunga le pagine dei libri alle attività sportive.
E qui non parla di una 5 o di una 10 chilometri, ma spara alto, riesce a pronunciare quel nome che evoca antiche e moderne epiche imprese: Maratona. Anche se ammorbidito da quel “mezza” messo davanti che ci ricorda che i chilometri da percorrere non sono 42,195 ma soltanto la metà, ossia “appena” 21,097.

Il messaggio, per chi lo vuole comprendere, è molto chiaro. La mamma vuole costruire ancora un progetto famigliare assieme, un progetto che esca dai binari della cosiddetta normalità, del parlare del lavoro, della casa, dei trasporti, della carriera e del futuro. Un progetto inutile, una proposta che non è speculativa a nulla, ma che è meravigliosa proprio nella sua inutilità. Allenarsi assieme, a distanza, per preparare un evento che ci vedrà tutti riuniti per sudarci una medaglia di latta e una maglietta da finisher che finirà nella pila delle t-shirt destinate a rimanere per sempre chiuse nell’armadio. Continua a leggere “Half Marathon di famiglia”