Valanghe di cazzate

Da qualche giorno la stampa non specializzata si sta interessando dei morti da valanga, prendendo spunto dalla tragedia accaduta sabato scorso in Val Aurina.
Quella degli incidenti in montagna è una prerogativa della stampa estiva. Quando in luglio e agosto la politica va in vacanza, ecco apparire sui quotidiani i bollettini di guerra provenienti dalle Alpi. Negli ultimi anni lo zero termico sopra i quattromila metri ha aiutato non poco i cronisti rampanti a riempire le colonne dei loro giornali.
Ma d’inverno, succede più raramente. Ma quando succede ecco che i sedicenti esperti si scatenano.
Il problema sono gli elzeviri, gli editoriali, i fondi, ma anche le interviste.
Sembra che gli opinionisti siano diventati di colpo esperti di cose alpine, e si sentano in dovere, oltre che in diritto, di argomentare e disquisire su fatti quanto mai lontani dalle loro esperienze. Continua a leggere “Valanghe di cazzate”
