La microipresa ? Che muoia

Oggi ho scoperto che il Fondo per le piccole e medie imprese non è accessibile dalle piccole è medie imprese.
La micro impresa, quella che secondo l’Istat rappresenta il 97% delle aziende manifatturiere italiane non potrà mai usufruire del fondo suddetto. Il Fondo, gestito dalla Sgr (Società di gestione del risparmio), bandiera di salvezza per l’impresa italiana, sponsorizzato dal Ministro Tremonti, servirà alle imprese italiane che manifesteranno la propria intenzione di accrescere le loro quote di mercato, soprattutto all’estero. Continua a leggere “La microipresa ? Che muoia”

L’internazionalizzazione delle PMI

Le PMI che vogliono poter crescere hanno la necessità di guardare oltre i confini nazionali. Oggi la partita si gioca su un terreno più vasto e non è più pensabile che, anche una piccola azienda, riesca a sopravvivere e prosperare all’interno dei confini del proprio territorio.

L’internazionalizzazione, in molti casi diventa pertanto una scelta obbligata per poter rimanere sul mercato.

Ma come si fa a definire la corretta strategia di internazionalizzazione e quali e e quanti sono i fattori che devono essere tenuti in considerazione?

Le leve strategiche del processo di internazionalizzazione, come sempre, in un qualsiasi  attività di riorganizzazione dei propri processi, si basano sull’analisi del mercato, sull’analisi interna e sull’analisi delle modalità. Continua a leggere “L’internazionalizzazione delle PMI”

Fan o Clienti ?

Sono rimasto molto perplesso nel vedere come sia facile procurarsi fan a pagamento per le proprie pagine di Facebook.

Su e-bay esiste un vero e proprio mercato dei fan. Chiunque voglia che la propria pagina, quella della propria azienda o quella del proprio prodotto sia carica di faccettine sorridenti, non deve far altro che mettere mano al portafoglio, in questo caso al proprio conto PayPal, e acquistare Fan. I venditori assicurano profili reali, di persone vere, alcuni targetizzati, altri no, in pacchetti da 500, 1000 e anche 3000. Continua a leggere “Fan o Clienti ?”

Il personal coaching

Sto guardando da un po’ alcune pagine su Facebook che riguardano alcuni personal coacher. Spero non me ne vogliano, in fondo sto facendo loro della pubblicità gratuita, per quanto limitata ai pochi frequentatori di questo Blog.

Pagine di personal coacher, con foto di gente che salta, balla, in una atmosfera da discoteca. Scusatemi se vi ho rubato una foto, giusto per mostrare l’ambiente.

Ma chi sono gli utilizzatori di questi servizi? In un mondo che sta soffrendo una crisi della Madonna, nel quale moltissimi stanno perdendo il posto di lavoro. In questa Italia che è, come già la definì Dante nel 1200 “…nave senza cocchier nella tempesta…” , chi investe parte del proprio stipendio per frequentare corsi di una due giornate che dovrebbero farti diventare un leader? Continua a leggere “Il personal coaching”

Il mulino che vorrei

Come creare una community attorno ad un brand? Impossibile? Assolutamente no, Barilla ha creato da tempo il sito web http://www.nelmulinochevorrei.it e attualmente su Facebook si sono create spontaneamente 6 pagine tematiche con i prodotti più amati dai Clienti che, in questo caso è giusto chiamare “fan”, come dice sempre Massimo Carraro.

La pagina principale “Nel mulino che vorrei” conta oltre 23.000 fan.

Ma il marchio italiano non si limita a mantenere un canale di comunicazione aperto con i propri Clienti attraverso i social network, ma stupisce i fan con azioni di guerrilla che, naturalmente, contengono messaggi fortemente virali. Continua a leggere “Il mulino che vorrei”

La congiuntura

L’analisi congiunturale condotta dalla CCIAA di Gorizia, che prende in considerazione i dati del primo semestre 2010 è da analizzare con calma.

Per il secondo semestre le previsioni indicano tutte le variabili sostanzialmente stabili, testimoniando il probabile definitivo arresto della caduta dei principali valori industriali.

Come sempre, le variabili oggetto di indagine sono state: ordinativi, produzione, vendite, fatturato, costi di acquisto, costo del lavoro, oneri finanziari, prezzi di vendita. Continua a leggere “La congiuntura”

Il principio di Peter

Avete mai sentito parlare del Principio di Peter? Si tratta di un postulato che prende il nome dal suo teorizzatore, lo psicologo canadese Laurence Peter, che definì in modo satirico i meccanismi che governano le carriere nelle aziende. Secondo tale principio “In ogni organizzazione gerarchica, un dipendente tende a salire fino al proprio livello di incompetenza”.
Questa teoria si basa sul fatto che in un’azienda dotata di una struttura organizzativa gerarchica, vengono promossi gli impiegati in base alla valutazione delle capacità dimostrate nello svolgere il lavoro attuale.
Finché un impiegato si dimostra in grado di assolvere il suo compito, questi verrà promosso al livello immediatamente superiore, nel quale dovrà assolvere un compito differente. Alla fine del processo, tale impiegato avrà raggiunto il proprio livello di incompetenza, ovvero la condizione in cui non è in grado di svolgere il compito assegnato e di conseguenza non ha più alcuna possibilità di essere promosso, ponendo fine alla propria carriera nell’organizzazione. Continua a leggere “Il principio di Peter”

Luoghi di Facebook

Debutta in questi giorni la versione italiana di Facebook Places, che nel nostro paese prenderà il nome di Facebook Luoghi, traduzione esatta dall’inglese, ma forse con meno appeal.

L’applicazione, che è utilizzabile al momento su iPhone e su qualche altro smartphone, ma a detta di Facebook sarà presto disponibile anche per altre piattaforme, permetterà a chiunque di far conoscere la propria posizione tramite il più famoso ed utilizzato social network del mondo. Continua a leggere “Luoghi di Facebook”

Potenza di Facebook

Le potenzialità di comunicazione di Facebook sono elevatissime, ma non sempre questo si traduce in un vantaggio. Una ragazzina inglese quindicenne aveva deciso di invitare alla sua festa di compleanno una decina di coetanei e pensato bene di creare l’evento e pubblicare un annuncio sul solito Facebook. Per errore di impostazione della privacy, l’invito è stato reso pubblico creando un vero e proprio avvenimento mediatico sul social network, anche perché era stato indicato l’indirizzo completo e il recapito telefonico dell’abitazione. Entusiastiche le adesioni, arrivate a migliaia, che hanno intasato la linea telefonica e la cassetta postale della famiglia, tanto che i … Continua a leggere Potenza di Facebook