Progetto H2O al RC Aquileia-Cervignano-Palmanova

Giovedì 28 aprile, assieme ad Elena Gianello, Presidente di Calicanto Onlus, abbiamo presentato il Progetto H2O, presso il Rotary Club Aquileia-Cervignano-Palmanova.
Accolti molto calorosamente da tutti i soci, ed in particolare dalla Presidente, dott.ssa Cecilia Nassimbeni, che per prima aveva mostrato, alcuni mesi fa, interesse per il nostro progetto.
Nel corso della serata, Elena ha raccontato la storia di Calicanto Onlus e ha illustrato tutte le attività a favore dell’integrazione di ragazzi abili e diversamente abili, attraverso lo sport e la musica.
Il suo entusiasmo ha catalizzato l’attenzione di tutti i rotariani presenti.

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… l’importante è quello che provi mentre corri

Non avrei mai immaginato che fosse così complesso preparare contemporaneamente due eventi sportivi tanto vicini, e diversamente impegnativi, dal punto di vista fisico.
Tra cinque giorni, a Lignano, parteciperò alla gara di triathlon sprint, per rispetto ai tanti che hanno creduto nel Progetto H2O e hanno contribuito alla causa, donando a favore di Calicanto Onlus.
Domenica 8 maggio, invece, parteciperò ad una mezza maratona in quel di Londra, e in questo caso è stato un progetto familiare, visto che la decisione di partecipare a questo evento è partita da Mara, che ha proposto di allenarci a distanza, assieme ai nostri figli, Nicole e Filippo, e di cercare di tagliare il traguardo, magari non assieme, magari con tempi diversi, nello spirito di quanto disse Jesse Owens: “Non importa che cosa trovi in fodo ad una corsa, importante è quello che provi mentre corri”. Frase ripresa e resa famosa da Faletti nel film Notte prima degli esami. Continua a leggere “… l’importante è quello che provi mentre corri”

Presentato al RC Trieste Nord il Progetto H2O

Martedì 19 aprile, assieme ad Elena Gianello, Presidente di Calicanto Onlus, ho avuto l’opportunità di presentare il Progetto H2O presso il Rotary Club Trieste Nord.
E’ stata una bella serata tra vecchi amici, infatti nel 2006, come referente del mio Club Monfalcone-Grado, avevo portato a compimento assieme a loro un bellissimo service a favore di una missione italiana, situata in un altipiano semidesertico, nel Nord Ovest del Kenya. In quella occasione avevamo progettato e finanziato la costruzione di diversi invasi per la raccolta di acqua piovana e la sua distribuzione in agricoltura. Alla fine, per il controllo dell’opera compiuta, avevamo visitato quelle terre, in un viaggio che per me è stato veramente memorabile, nel corso del quale abbiamo saldato un bel sentimento di amicizia che dura ancora oggi. Continua a leggere “Presentato al RC Trieste Nord il Progetto H2O”

Oggi quadriathlon (o meglio … tessarathlon)

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La quarta frazione

La preparazione per portare a termine positivamente il Progetto H2O continua incessantemente, anche se questa ultima settimana è stata disastrosa sotto il profilo dello stress lavorativo.
Ho dovuto gestire quello che un mio clienteamico chiama “un casino mondiale”, e le giornate lunghe di lavoro, non mi hanno permesso di seguire correttamente il piano di allenamento.
Sono arrivato al sabato distrutto mentalmente, con la sola ed unica soddisfazione di essere riuscito, alla fine, sul filo di lana, a risolvere il “casino mondiale”. O almeno spero.
E quindi le ore dedicate all’attività sportiva sono state minimali. Quel minimo che permette di rimanere vivo, ma che non permette certo di migliorare.
Ma oggi mi sono rifatto con gli interessi. Non mi è bastato il triathlon, oggi mi sono impegnato in un “quadriathlon”, o meglio un “tessarathlon” come mi correggono i miei amici Marco Gergolet e Alessandro Pauluzzi che hanno studiato greco antico. Continua a leggere “Oggi quadriathlon (o meglio … tessarathlon)”

Una “nutella” soft per una corsa hard

Continua la preparazione per gli eventi che mi aspettano nelle prossime settimane.  Il 30 aprile è in programma il Triathlon di Lignano che, dopo lo spostamento di data di quello programmato di Trieste, è diventato l’obiettivo del Progetto H2O, poi ci sarà un appuntamento familiare importantissimo con la mezza maratona di Hakney dell’otto maggio, a Londra.
Quindi oggi avevo in programma un lungo lento di 15 Km. Il solito giro da casa mia, attraverso i campi, verso Medea, per salire all’Ara Pacis e rientro.
Un’ora e mezza di bellezza, in mezzo a questa natura rifiorita che fa capire che la primavera è arrivata, che il buio dell’inverno è alle spalle e che, se corri, ti puoi già permettere i calzoncini e le maniche corte.
Con la corsa ormai il rapporto è molto strano. Da una parte è diventata la mia bestia nera, l’attività che mi costa più fatica, quasi dolore. Ma si tratta di un dolore iniziatico, quasi un prezzo da pagare per la bellezza e il piacere. Il piacere di sentire i muscoli muoversi e le gambe, magari anche solo per pochi brevi momenti infiniti, che diventano elastiche, riescono a rilanciare questo corpo.
Ma se la fatica è comune a tutte le attività sportive, il dolore è peculiare della corsa. Dolore fisico che prende i polpacci, i tendini delle caviglie, i legamenti delle ginocchia. Dolore che si scioglie nel tempo, mano a mano che i muscoli si scaldano, mano a mano che il mio corpo diventa un tutt’uno con la natura che mi circonda. Un dolore che diventa paradossalmente piacere quando si sale, quando lo sforzo della salita, della pendenza, fa pulsare forte il cuore, fa sentire il battito nelle orecchie, misto al rumore dell’aria che entra ed esce dai polmoni.
Per questo oggi ho pensato che forse dovevo avere una motivazione in più per rientrare a casa con una certa velocità. E cosa di meglio che una meravigliosa “nutella” che ti aspetta all’arrivo?
Ammettiamolo, la nutella piace proprio a tutti con quel suo gusto cremoso inconfondibile. Ma la Nutella, vera, quella con la ® del marchio registrato contiene un sacco di zucchero e olio di palma. Pertanto se volete seguirmi, ecco qui la ricetta per la mia “nutella” salutista, ma buonissima Continua a leggere “Una “nutella” soft per una corsa hard”

Presentato al RC Muggia il Progetto H2O

Mercoledì 6 aprile, ho trascorso una bella serata, presso il Rotary Club Muggia, per presentare il Progetto H2O, assieme ad Elena Gianello, Presidente di Calicanto Onlus.
Elena ha ripercorso le tappe che hanno portato Calicanto ad essere un’associazione attivissima nell’integrazione dei ragazzi diversamente abili nella quotidianità, attraverso lo sport e la musica, grazie a numerosi progetti sociali.
Il suo entusiasmo che ti travolge come un fiume in piena, ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti.

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Come un criceto nella ruota

Oggi pomeriggio, come ogni mercoledì, di ritorno dalla visita ad un mio Cliente di Pordenone, ho imboccato l’autostrada e me ne sono andato in piscina a Monfalcone, senza passare da casa.
Non posso passare da casa, altrimenti l’attrattiva del divano diventa molto forte e, quindi, preferisco andare a nuotare direttamente.
E’ bello andare in piscina. E’ bello tutto, il rituale dello spogliatoio, la vestizione di costume, cuffia, tappanaso e occhialini, ma soprattutto è bello buttarsi in acqua. Sentirsi avvolgere dall’acqua, sentire questo liquido che ti sostiene e ti permette quasi di volare. E poi sentirsi un criceto nella ruota. Continua a leggere “Come un criceto nella ruota”

Progetto H2O, un Triathlon per Calicanto

Lo abbiamo chiamato “Progetto H2O” perché è l’acronimo di Happy, Hope & Opportunity.

Ma H2O è anche il simbolo chimico dell’acqua, che rappresenta la vita, la purezza, la freschezza e il livellamento.
In cosa consiste questo progetto?
Quest’anno compirò 60 anni e il 29 maggio parteciperò ad una competizione di Triathlon Olimpico a Trieste, con il preciso obiettivo di raccogliere fondi per la Calicanto Onlus, una associazione di Trieste che si occupa di sport integrato e che opera anche in provincia di Gorizia. Continua a leggere “Progetto H2O, un Triathlon per Calicanto”

The climber is back

Chi l’avrebbe mai detto che oltre dieci anni dopo aver appeso le scarpette al chiodo, avrei arrampicato nuovamente. Avrei provato l’ebbrezza, a quasi sessant’anni, di appendermi per appigli ridicoli e cercare di rimanere appeso ad uno strapiombo, contro qualsiasi logica legge gravitazionale? Nessuno !!!

Eppure è successo.
E per di più in uno dei luoghi meno logici della terra per fare questo genere di cose: il quartiere di Vauxhall a Londra. Continua a leggere “The climber is back”