Workshop – Le PMI di fronte alla Crisi: come governare il cambiamento
Venerdì 5 ottobre scorso, nell’ambito delle manifestazioni della 29^ Fiera della Casa Moderna di Udine, le PMI si è tenuto presso il Centro Congressi, il Workshop: “Le PMI di fronte alla crisi: governare il cambiamento”.
Nell’ambito di questo evento ho avuto modo di presentare una relazione sull’internazionalizzazione delle imprese, portando anche il caso aziendale della ACR di Lauzacco, azienda che seguo da molti anni come consulente e che è leader nella costruzione di macchine teatrali e che nell’ultimo quinquennio ha aperto il suo raggio d’azione verso est, realizzando diversi lavori in teatri russi e kazaki. Continua a leggere “Workshop – Le PMI di fronte alla Crisi: come governare il cambiamento”
Workshop – Le PMI di fronte alla Crisi: come governare il cambiamento – Save the date
La crisi che attanaglia le aziende resiste ormai da quattro anni e non vi sono grandi prospettive di uscita nel breve periodo. Le PMI della Regione FVG sono state per decenni legate a dei modelli di sviluppo che ormai hanno fatto il loro tempo. Ma nel pieno della crisi alcune realtà sono riuscite ad emergere, attraverso l’innovazione di processi e prodotti, attraverso l’internazionalizzazione. Nell’ambito delle manifestazioni della 29^ Fiera della Casa Moderna di Udine, le PMI si incontrano assieme ai consulenti di direzione per interrogarsi su possibili futuri scenari per ritornare a competere. Il Workshop si terrà presso il Centro … Continua a leggere Workshop – Le PMI di fronte alla Crisi: come governare il cambiamento – Save the date
Local, Global, Glocal, una importante lezione da McDonald’s
Una importante lezione di strategia di ci viene dal colosso americano McDonald’s, che recentemente, ha avviato un progetto di penetrazione del mercato indiano, attraverso la creazione di una serie di prodotti vegetariani. Questo esempio è molto importante per introdurre quello che è uno dei grandi problemi per l’internazionalizzazione delle PMI italiane.
Uno dei principali limiti delle imprese che hanno sempre operato soltanto sul territorio nazionale o, al massimo, per Clienti dei paesi limitrofi e quello di essere convinti che una strategia che è stata vincente in Italia lo sarà sicuramente anche all’estero. Continua a leggere “Local, Global, Glocal, una importante lezione da McDonald’s”
Moroso: un esempio di successo
Nel suo “The marketing imagination”, pubblicato nel 1986, Theodore Levitt, l’economista teorico della globalizzazione, sosteneva che nel futuro i Paesi sviluppati avrebbero dovuto produrre più cose di grande qualità rispetto ad altri Paesi in crescita. Le imprese, per poter sopravvivere, avrebbero dovuto posizionarsi nei segmenti alti di mercato.
Questo è un problema sul quale abbiamo più volte dibattuto nelle pagine di questo Blog.
Abbiamo analizzato le peculiarità dell’azienda italiana, quella piccola azienda familiare che rappresenta il 97% dell’impresa nazionale, che nella maggior parte dei casi usa come unica leva competitiva il prezzo di vendita.
Parlando con gli imprenditori mi trovo sempre a discutere su questo problema. Sembra che nel loro orizzonte visuale l’unica componente del marketing mix che abbia un significato, sia il prezzo basso. Attenzione, ho scritto coscientemente “basso” e non “competitivo” perché sono due cose diverse.
Nella nostra realtà è difficile combattere questo preconcetto perché è molto diffuso ed è dimostrato che nel mercato interno, effettivamente, la qualità di prodotto, di servizio e in generale i costi totali di acquisto, vengano quasi sempre sacrificati a favore del prezzo di acquisto più basso (che è stato ampiamente dimostrato nel tempo, che si trasforma molto spesso nel costo più elevato).
Molto spesso abbiamo ragionato della crisi del comparto della sedia e del mobile e di come l’unica leva che aveva fatto vincere le nostre aziende sui mercati internazionali (quasi sempre erano rappresentati dalla Germania) era stato il prezzo di vendita più basso al mondo.
Lo stesso discorso valeva per altri comparti, come il tessile. Si sa che la nostra industria tessile si era imposta non tanto per la qualità del prodotto, quanto per il fatto che il prezzo sul mercato risultasse essere il più basso. In questo modo eravamo riusciti, nel corso della seconda rivoluzione industriale a cavallo tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento a togliere il primato alla Gran Bretagna.
Quando sul mercato sono apparse le prime imprese concorrenti dai paesi in via di sviluppo, abbiamo visto che, in pochissimi anni, sono riuscite a copiare i prodotti e a riprodurli a prezzi molto più bassi dei nostri. A quel punto, essendo il prezzo di vendita l’unica leva disponibile, le aziende italiane avevano perso gran parte del mercato e molte erano state costrette a chiudere i battenti.
Non tutte.
In un clima di estrema sfiducia e di collasso industriale, alcune aziende, anche del Friuli Venezia Giulia, la mia regione che sta lottando contro la crisi dei vari distretti industriali, sono riuscite ad imporre il proprio brand sui mercati internazionali, senza bisogno di delocalizzare, ma interpretando perfettamente quelle che erano le teorie di Levitt.
Un esempio che vorrei portare oggi è quello dell’azienda Moroso di Udine. Continua a leggere “Moroso: un esempio di successo”
CNOS/FAP – Corso Alta Formazione “Web Strategy” a Udine
Finalmente anche in Friuli Venezia Giulia qualcosa si muove sul fronte dell’Alta Formazione per le strategie di business che riguardano i nuovi mezzi di comunicazione. E’ stato accreditato ed inserito nel Catalogo Interregionale di Corsi di Alta Formazione, anche il corso “Web Strategy“, che si propone di offrire competenze e strumenti per approcciare strategicamente Internet. L’obiettivo è di analizzare, in funzione di un ampliamento del business, i processi aziendali attraverso la rete. La presenza sul web, infatti, offre diverse opportunità che l’impresa può fruttare a seconda dei propri obiettivi di sviluppo, con un criterio strategico e non esclusivamente commerciale. Da domani, … Continua a leggere CNOS/FAP – Corso Alta Formazione “Web Strategy” a Udine
Internazionalizzare vs Delocalizzare
Quali sono le differenze tra i due verbi, delocalizzare ed internazionalizzare, che molto spesso, troppo spesso, vengono usati come sinonimo?
Vediamolo attraverso quello che sta succedendo in molte parti d’Italia.
Secondo un recente studio di Unimpresa, le mete preferite dagli imprenditori italiani per le proprie strategie di internazionalizzazione sono Serbia, Montenegro, Croazia, Slovenia, Egitto e Tunisia.
I motivi principali che spingono le imprese italiane a trasferirsi all’estero sono gli sgravi fiscali e il costo del lavoro più basso.
Come da tempo stiamo ripetendo su questo Blog, questa crisi strutturale sta mettendo a dura prova moltissime aziende e la delocalizzazione della produzione sta diventando una scelta che non riguarda più soltanto la grande industria, ma anche le PMI. Continua a leggere “Internazionalizzare vs Delocalizzare”
Cosa fare se il PIL è in picchiata?
Ormai è notizia nota a tutti che dalle ultime rilevazioni trimestrali dell’ISTAT risulta che l’andamento del PIL nella penisola è caratterizzato da un netto calo sia nell’anno in corso sia rispetto a quanto registrato nel 2011, e che le cifre relative al secondo trimestre del 2012 sono pericolosamente vicine a quelle registrate nel quarto trimestre del 2009.
Che cosa possono fare le imprese in una situazione congiunturale di questo tipo? Continua a leggere “Cosa fare se il PIL è in picchiata?”
Investimenti alberghieri di lusso nel Golfo e in Nord Africa

Il Middle East e, nonostante le note vicende politiche, anche il Nord Africa, saranno teatro nei prossimi anni di grossi investimenti nel settore alberghiero di lusso.
Buone possono essere le prospettive per aziende italiane operanti nel contract lusso per acquisire importanti commesse nell’area. Continua a leggere “Investimenti alberghieri di lusso nel Golfo e in Nord Africa”
Il futuro green degli Emirati Arabi
Grandi opportunità di business vengono offerte oggi negli Emirati Arabi, alle aziende serie che operano nella green-economy.
A Masdar City, nell’emirato di Abu Dhabi è stata installata la prima stazione di ricarica rapida presente in Medio Oriente. Questo caricabatterie rapido permette di ridurre il tempo necessario per ricaricare le auto elettriche di oltre il 90 per cento, permettendo la ricarica completa dell’autovettura elettrica in soli 30 minuti, contro le sei ore dei modelli precedenti
Il progetto, in diretta collaborazione tra il governo di Abu Dhabi e la Mitsubishi Heavy Industries, ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas inquinanti in atmosfera. Continua a leggere “Il futuro green degli Emirati Arabi”
I mercati sono conversazioni

In questi giorni c’è un caldo infame, le strade si stanno pian piano svuotando e i camionisti, nonostante tutto, sembrano essere più tolleranti, chissà, forse stanno pensando anche loro alle prossime ferie.
Oggi vi propongo una lettura da ombrellone. Una sana meditazione agostana, su un documento realizzato ormai tredici anni fa, ma che purtroppo pochissimi imprenditori ancora conoscono.
Non esisteva ancora il Web 2.0, ma Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger proposero una riflessione su come stava evolvendo il mondo del marketing e del business in generale.
In analogia con le 95 tesi che Martin Lutero, con una vera e propria azione di Guerrilla Marketing, affisse alla porta della Chiesa di Wittenberg, che accesero un dibattito teologico che terminò con la nascita della Riforma protestante, nel 1999 nasceva il Cluetrain Manifesto che, i altrettante tesi, proponeva una riflessione sulla riforma dei mercati, alla luce della grande rivoluzione che Internet stava portando nella comunicazione.
Gli autori affermano che Internet è diversa dai media tradizionali utilizzati per il marketing di massa in quanto consente alle persone di avere delle conversazioni di tipo “uomo a uomo” e, potenzialmente, queste possono trasformare in modo radicale le pratiche commerciali tradizionali.
Eccole qui le 95 tesi…meditate:
- I mercati sono conversazioni. Continua a leggere “I mercati sono conversazioni”

