Pane con Semola rimacinata e Tumminia

Chiamarlo Pane di Castelvetrano sarebbe un insulto, infatti di quel pane famoso, presidio Slow food, conserva soltanto uno degli ingredienti: la farina integrale di Tumminia, un grano siciliano, rigorosamente macinata a pietra dall’Antico Mulino a pietra di Lazzara.
Questi sono giorni di influenza. Sono costretto in casa dai postumi della febbre e da una fastidiosa bronchite, ma non posso starmene, per una volta tanto, disteso a letto o stravaccato sul divano, perché questa infezione virale, mi ha scatenato una brutta infiammazione cervicale. Così per lo meno ha detto il mio medico, una cara ragazza, compagna di liceo, che da un po’ di tempo subisce i miei attacchi ipocondriaci.
Si sa, noi maschi non possiamo avere delle malattie banali, ma dobbiamo subito pensare ad epiloghi tragici. Raffreddore, influenza, e infiammazioni articolari devono per forza diventare mortali e farci sentire malati terminali. Insomma, abbiamo sempre bisogno di attenzioni, ma voi donne queste cose non le capite e ci trattate da ipocondriaci.
Ma torniamo al pane di oggi. Continua a leggere “Pane con Semola rimacinata e Tumminia”

Ciabattine di semola di grano duro

Approfittando del ponte dell’Immacolata, è partita una due-giorni “Panettone”, momento magico per gustare la casa, in una sorta di prova generale per le vacanze di Natale.
Non so se lo avete mai fatto, ma quella di confrontarsi con la produzione di un grande lievitato, è una di quelle sfide estreme che ogni uomo temerario dovrebbe tentare almeno una volta nella vita. Ma di questo (sempre che il panettone mi riesca) ne parlerò in un prossimo post.
Adesso vi voglio raccontare la storia di due ciabattine che mi sono industriato a preparare, per rendere godibile la pausa nel pomeriggio della seconda giornata di lavoro. Quel momento in cui puoi tirare un po’ il fiato, mentre l’impasto che hai pirlato e messo nel pirottino, è in cella di lievitazione e ci metterà almeno 8 ore per raggiungere quel livello che ti serve per metterlo in forno. O almeno come tu speri. Continua a leggere “Ciabattine di semola di grano duro”

Schüttelbrot, il pane dei Masi

I viaggi di lavoro sono sempre interessanti. Sono come dei corsi di formazione che, anche se pensi di conoscere l’argomento, alla fine, impari sempre qualcosa di nuovo.
Purtroppo, però, molto spesso, non si ha tempo per godersi il luogo, presi come siamo dalle riunione nelle varie aziende, o dalle cene ufficiali.
Qualche giorno fa, sono stato a Bolzano a visitare il nuovo inceneritore della città, alcuni depuratori e il laboratorio di analisi che non si limita a controllare i limiti di legge dei reflui, ma è un centro di eccellenza per la ricerca applicata sia nel campo dei nuovi inquinanti, sia per la ricerca a sostegno dell’industria agroalimentare del territorio.
Potrebbe sembrare una visita noiosa, ma non lo è stata assolutamente. L’inceneritore è un gioiello di tecnologia, così come i depuratori, e gli altoatesini sono riusciti a trasferire a questi importanti impianti per la salvaguardia dell’ambiente, le migliori tecnologie disponibili.
Ma tra una visita ed una riunione, sono riuscito anche a capire un po’ di più del Maso chiuso e, finalmente, avendo dormito la notte nella proprietà di una famiglia contadina di Mölten (Meltina), ho potuto riassaporare alcune specialità locali, come il pane di segale Schüttelbrot, che era da molti anni che non mangiavo. Continua a leggere “Schüttelbrot, il pane dei Masi”