Probabilmente avrete già letto da molte parti che per promuovere il detersivo “OMO” , la Unilever ha aggiunto un ingrediente insolito nella scatola di detersivo in Brasile: un dispositivo GPS che permette alla sua agenzia di promozioni Bullet di monitorare e seguire i clienti fino a casa.
Tutti hanno gridato allo scandalo,hanno parlato di lesione della privacy e, addirittura, di stalking.
Io credo, invece si sia trattato di un’azione intelligentissima di Guerrilla Marketing.
Qual’è il principio su cui si basa la Guerrilla? Sul far parlare di se e dei propri prodotti, spendendo nulla o poco.
Ora, molti di voi diranno che la campagna della Unilever per promuovere il detersivo “OMO” è costata 1 milione di dollari, ma quanto sarebbe costato fare promozione diretta su tutti i giornali quotidiani e periodici che hanno riportato la notizia in tutto il mondo?
Il budget totale per la promozione di “OMO” è di 23 milioni di dollari, quindi con meno del 5% del budget, sono riusciti a far uscire la notizia ovunque, sfruttando l’effetto scandalo.

mmmmm … sono un po’ dubbiosa in merito agli effetti … come espediente per far parlare del prodotto OK, pero’ mi chiedo chi alla fine comprera’ tale prodotto sapendo di essere cosi’ tracciabile … e’ chiaro che la Unilever e’ interessata ad avere dei dati georeferenziati riguardanti i propri clienti ma … il cliente che interesse ha? Forse se in prima battuta regalassero un sostanzioso campione prodotto … chissa’?
In ogni caso, non capisco neanche il fatto di chiamare ‘Omo’ un detersivo! Almeno che non si tratti di un prodotto che ha come target gli uomini single oppure che da una ricerca non sia risultato che le donne mandano gli uomini a comperare il detersivo (perche’ pesante ad esempio …) ! Allora in quel caso, essendo normalmente gli uomini molto piu’ sensibili ai gadget ‘tecnologici’ il discorso potrebbe cambiare e la trovata del microchip ottenere un grande successo … vedremo!
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Antonella, forse tu sei troppo giovane, ma il detersivo “OMO” esisteva anche in Italia, credo, fino agli anni ’70.
Poi, sul mio post non c’era scritto, ma è riportato ampiamente dalla cronaca, che il regalo finale per chi viene tracciato è una telecamera e una giornata di svago (non meglio definita) a spese della Unilever per tutta la famiglia.
Pertanto, in un paese come il Brasile, sicuramente il miraggio del premio (sicuro per tutti quelli nella cui scatola ci sia il rilevatore GPS) è uno stimolo all’acquisto. ma la genialata, secondo me, è l’aver fatto parlare in tutto il mondo di questo prodotto.
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Mi ricordo ‘Ava come lava’ ma niente Omo sorry 🙂
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